domenica 9 aprile 2017

Impianto Audio Punto Prima Serie 98

Buongiorno a tutti!

Oggi vi presento un progetto che ho iniziato ancora più di 4 anni fa e ancora in fase di elaborazione.
Trattasi della modifica all’impianto audio di serie della mia attuale auto, una Fiat Punto 55 del 98.
Purtroppo questa autovettura di fascia economica esce di serie senza dotazioni audio particolari, se non le piccole griglie sul cruscotto per alloggiare altoparlanti da 85mm e una predisposizione per il bagagliaio per altoparlanti da 10cm. Preciso che ho trovato i collegamenti elettrici solamente per la predisposizione a cruscotto, assente invece quella a bagagliaio.
Gli altoparlanti da 85mm a cruscotto gli ho trovati già quando mi hanno venduto l'auto; niente di particolare comunque.
Per iniziare ho comperato un kit FUSION coassiale economico da 10cm e 30W RMS per il posteriore e portato una coppia di cavi per altoparlanti da 0,5mm2 partendo da dietro l’autoradio (molto agevolmente visto che il retro della plancia è accessibile e visibile), passando sotto il battitacco di plastica fino al bagagliaio. 
Poi ho applicato dei condensatori di filtro agli altoparlanti di serie disposti nel cruscotto in quanto con le basse frequenze distorgevano parecchio. Praticamente data la loro dimensione esigua, sono stati trasformati in tweeter.

In questa situazione avevo migliorato ma il suono peccava di corposità dato dal basso. 
Decisi quindi di lavorare sul pianale posteriore del bagagliaio dove avevo spazio e semplicità di manovra. In seguito mi sarei pentito di aver sprecato tempo e denaro per tale soluzione.

Si trattava di una soluzione anni 80/90, si sostituisce il pianale originale del bagagliaio con uno sagomato in legno e si applicano degli altoparlanti. La mia soluzione ha previsto una soluzione progettuale tipo sandwitch, cioè gli altoparlanti sono stati fissati su una tavola rettangolare di generose dimensioni. La stessa è stata, dopo l’applicazione degli altoparlanti, avvitata ad una seconda tavola che costituisce la forma del precedente pianale e rinforzato il tutto da una struttura in metallo per evitare le flessioni del legno. Ho protetto il fori per gli altoparlanti realizzando in casa una griglia a maglia larga e poi ricoperto tutto incollando della moquette acustica nera.
Gli altoparlanti usati sono un KIT 3 vie + cross over della CAOS UNLIMITED da 400 W, marca di un distributore italiano ma di fabbricazione sicuramente cinese e con specifiche di tenuta in potenza gonfiate per il prezzo che gli ho pagati.

Nell’insieme il nuovo pianale fa la sua figura ed è discreto in quanto non si vede cosa c’è sotto. Ho perfino ricostruito i ganci che vengono usati per bloccare il pianale alla struttura laterale per non farlo sobbalzare.
Subito mi sono reso conto dei seguenti problemi:
  • Appesantimento del posteriore (pensate che tutto il pacco altoparlanti più nuovo pianale peserà più di 10KG)
  • Non è più possibile sollevare il pianale con l’apertura del bagagliaio (dato il suo peso i pistoncini non ce la fanno)
  • Ho ridotto il volume utile del bagagliaio già sacrificato dall’impianto GPL e dalla ruota di scorta
  • Collegando le casse all’autoradio si perde completamente l’effetto STEREO nella musica che si ascolta.

Ho pensato quindi che il motivo potesse essere la scarsa potenza di amplificazione data dall’autoradio a compromettere un minimo di stereofonia. Decisi cosi di comperare sempre dallo stesso distributore e dalla stessa marca CAOS UNLIMITED un amplificatore esterno 4 canali.
Sulla carta parla 130W RSM su 4 ohm per 4 canali oppure 235 W RMS su 2 ohm per 4 canali.
Funziona pure in modalità a ponte  con 390 W RSM per 2 canali.
L'amplificatore è stato piazzato nel bagagliaio nascosto sotto un secondo pianale di legno per nascondere il bombolone GPL e altri accessori, tipo le luci di ricambio ed il triangolo.
Monta 2 fusibili da 25 A l’uno, ma mi sa tanto di cinesata anche questo con valori di potenza gonfiati.
Sta di fatto che lo ho preso insieme ad un kit per portare l’alimentazione e il segnale audio dall’autoradio all’amplificatore, di una marca che ora non ricordo, ma dovrebbe essere stata una controllata da Rockford Fosgate. Il cavo di alimentazione, un 10 mm2 lo ho passato sotto il battitacco sinistro, facendo un po’ di difficoltà per sbucare nel vano motore. Il cavo segnale lo ho passato sotto il battitacco destro con meno difficoltà.
Collegato tutto provo l’amplificatore con il pianale con solo due canali ma si sentiva che mancava della potenza… fortuna che avevo gli altri 2 canali. Ho quindi provveduto a collegare a ponte le uscite, ora il suono risultava forte e dinamico, ma appena si tende ad alzare un po’ troppo il volume la distorsione si fa comunque sentire parecchio: non so se sono altoparlanti o amplificatore.
Ho continuato ad ascoltare cosi la radio per un anno, in cui mi sembrava comunque di avere il cantante chiuso nel bagagliaio e la dinamica stereo non era comunque per niente migliorata.
Un giorno ero in macchina con un collega di lavoro (ma la stessa cosa la notai con tante altre auto in seguito) e ascoltavo la musica provenire dall’impianto di serie con predisposizione per altoparlanti in portiera. Non si sentiva affatto male malgrado la risicata potenza dell’autoradio. Sono rimasto cosi un pochino deluso di tutto il lavoro che avevo imbastito (altoparlanti aggiuntivi + pianale lavorato artigianalmente + amplificatore aggiuntivo) e dai soldi comunque spesi. Mi informai un attimino su dei forum specializzati in hifi car. Li ho scoperto che prima di passare sul posteriore dell’auto, bisogna lavorare sull’anteriore nelle portiere. Qui ora nasce il problema, in quanto la FIAT all’epoca non aveva come predisposizione l’altoparlante da portiera con una tasca specifica.
Per puro caso trovai su un annuncio ebay un privato che vendeva un paio di tasche doppie (montano doppio woofer l’una) usate per altoparlanti da 165 mm adatte per FIAT punto 98 3 porte, già rivestite di finta pelle grigia.
Sono riuscito a strappargliele ad un prezzo onesto, se non ricordo male sui 100 euro compresa spedizione. Ma il tipo che me le ha vendute non era onesto come il prezzo. Infatti una volta aperto il pacco scopro che una delle 2 tasche aveva preso umido (probabilmente la pioggia che entrava dalla portiera) marcendo il legno e deformando in parte la struttura. L’altra aveva i supporti per le griglie totalmente rovinati e griglie in pessime condizioni.

Non mi sono arreso, ho ripulito il marcio, ho ricostruito la parte interna della struttura, applicando un fissaggio di rinforzo con colla e viti. Ho comperato una nuova coppia di griglie della Phonocar in sostituzione a quelle rovinate. Una ripulita e le tasche sono tornate come nuove pronte per essere montate.

Solo ora iniziava un lavoro che mi ha portato via il poco tempo che avevo, ultimandolo solamente dopo un altro anno e mezzo. Si tratta di smontare tutta la “cartella” (il rivestimento in finta pelle) di entrambe le portiere per adattare il tutto alle nuove tasche porta altoparlanti.
Dico un anno e mezzo perché avevo a disposizione solamente alcuni fine settimana e speravo che non piovesse, altrimenti era una giornata persa e qui dalle mie zone durante l’anno piove molto.

Ho dovuto quindi prima tagliare una parte della lamiera della portiera per fare spazio ai magneti degli altoparlanti. Ho poi rivestito tutto l’interno della portiera con della guaina bituminosa incollata a caldo per dare rigidità alla sottile lamiera della carrozzeria, creando una sorta di cassa di risonanza.

Ho provveduto poi a far passare 2 coppie di fili dalla portiera a dentro l’abitacolo sfruttando e modificando il già presente connettore di sgancio rapido. Ho approfittato per portare anche una coppia di cavi anche in prossimità del pomello di regolazione degli specchietti laterali in previsione per un futuro tweeter.

La parte più complessa è stata rivestire tutta la portiera con una nuova pellicola protettiva contro la pioggia. Qui le normali colle hanno fallito, dal bostik all’attack, pure il silicone. Ho preferito quindi usare il biadesivo e ripassare eventualmente con del silicone i punti da sigillare.

Fissata la pellicola ho riagganciato in
sede la cartella, ma prima ho praticato 2 fori in prossimità del magneti dei woofer per poi fissare il tutto saldamente con viti e colla.
Il risultato non è sicuramente professionale, ma apprezzabile e cosa non da poco ultimato per entramnbe le portiere.
Ora sono in attesa di acquistare almeno un kit 2 vie da installare sul frontale dell’auto per provare finalmente un fronte sonoro come si deve.

Al prossimo aggiornamento.

domenica 19 marzo 2017

Estrazione APK Android MaxMonitoring SolarMax

Buongiorno a tutti.

Per tutti quelli a cui non interessa il procedimento di estrazione dell'applicazione, metto direttamente il link per scaricarla ed in seguito installarla abilitando precedentemente l'installazione di app da fonti sconosciute: https://mega.nz/#!SANlWA7Y!MO-rf8PB0refE2-AUtTLTjbfEZdjm1Ou5eaXpdmnT7w

Ma veniamo all'articolo di questo post: quante volte vi è capitato di non riuscire a trovare più un'applicazione nel Play Store di Google a seguito della rimozione, magari da produttore o da Google stessa?
Oggi vi presento un metodo per recuperare tali applicazioni a condizione che almeno una sia installata su device.
Partiamo dalla mia esigenza. La casa dei miei genitori è dotata di pannelli fotovoltaici collegati ad un inverter SolarMax s4200 con funzionalità di rete. Questo vuol dire che fin dalla sua installazione abbiamo sfruttato l'apposita applicazione presente nello Store per visionare sia la produzione istantanea ma anche tutti i log relativi agli anni e ai mesi. Questo lo reputo fondamentale, poichè è l'unico mezzo che uno possiede per capire se ci sono stati dei cali di rendimento, probabilemnte a causa di guasti nei pannelli o nell'inverter.
Giusto tempo un paio d'anni e con l'arrivo di Android 6 l'applicazione SmartMonitorig viene rimossa sia dal Play Store di Google, sia dal loro sito internet di supporto.
Ho provato a contattare l'azienda per capire se era possibile ripristinare l'applicazione almeno nel loro sito, ma così non è stato.
Come si dice? Se Maometto non va alla montagna, allora è la montagna che va da Maometto.
Mi sono un attimo documentato e ho scoperto la possibilità di estrarre  il file di installazione (praticamente un eseguibile, solo che ha estensione .apk) partendo da un'applicazione già installata.
Ho optato per il software  APK Extractor disponibile gratuitamente su Play Store.
Dopo averlo installato e lanciato, ho cercato la mia applicazione che avrei dovuto esportare: Max Monitoring

Ho premuto i 3 pallini a destra e poi la ho selezionata con la flag. In seguito ho lanciato la procedura di salvataggio app tramite il pulsante a forma di freccia rivolta verso il basso posizionata in alto a destra.
Per questo post è tutto, al prossimo!

giovedì 9 febbraio 2017

Autocostruzione caricabatterie litio 18650 super economico

Buongiorno a tutti.
Dopo un leggero periodo di inattività sul blog vi presento un semplice progettino che ad alcuni potrà essere una manna dal cielo.
Trattasi di un economico caricatore di batterie al litio tipo 18650.
Per chi non lo sapesse le batterie al litio formato 18650 (18 mm di larghezza e 650 mm di lunghezza) sono le più diffuse batterie per l'elettronica di consumo. Vengono usate in quasi tutti i PC portatili, negli accessori alimentati a batterie (oggi sempre + frequenti) come torce LED, casse bluetooth, giocattoli e perché no anche in tutti i nostri power bank.
Dovendo smaltire alcuni vecchi PC portatili in piazzola ecologica, ho preferito recuperare il loro pacco batterie. Una volta aperto ho trovato le singole celle che opportunamente separate e verificate possono essere riutilizzate.
Ma come fare ora per ricaricarle? Molto semplicemente con un circuito elettronico che provvede a tutte le funzioni di verifica, carica e protezione della batteria. Tale circuito è basato su un chip: TP4056. Basta che andate su Google e cercate la sigla del chip e vi si aprirà un mondo di progetti.
Iniziamo a presentare quindi kit di materiali che serviranno a costruire il progetto:



Iniziate con il stagnare tutti i contatti di ingresso (sono visibili dalla parte del connettore MINI USB) delle schede elettroniche senza spezzarle con il filo elettrico. I positivi IN + tra loro, idem per i negativi IN - (io ho usato 2 cavetti di colore bianco per il negativo e arancio per il positivo, ma se avete i rispettivi nero e rosso è anche meglio).
Alla fine il risultato dovrebbe essere circa questo collegando anche uno spezzone di filo più grosso per l'alimentazione di tutte le schede. Mettete ora a scaldare la pistola per la colla a caldo perché ci servirà nella prossima fase.

Ora passiamo all'assemblaggio degli slot per le batterie. Prendetene uno alla volta e verificate che sulla parte posteriore non ci sia dello sporco, idem per la tavoletta di legno, questo per facilitare l'adesione della colla. Posizionate inizialmente il porta batterie in posizione sulla tavoletta allineandolo con un angolo della stessa. Segnate poi con un pennarello o matita il perimetro dell'alloggiamento, in modo da facilitarvi poi il posizionamento. Io ho preferito allineare il polo negativo verso il lato inferiore della tavoletta, ma voi potrete anche invertire il senso dato che i cavetti di collegamento sono lunghi a sufficienza. Ora con un movimento rapido e preciso applicate la colla solo sulla tavoletta di legno in modo da coprire il più possibile l'area disegnata. Subito dopo posizionate lo slot e premete con forza per un po fino a che la colla non risulta solidificata. Ora fate fare un risvolto a cavo nero (rosso se avete montato al contrario) e incastratelo nella fessura che si è generata dallo spessore delle colla tra il legno e la plastica fino a giungere al capo del filo rosso come foto qui visibile.

Proseguite con l'incollaggio degli altri moduli. Prendetevi il tempo necessario per assicurare un buon incollaggio. Incollate poi anche i restanti lati superiore e inferiore del porta batteria in moda da dare in aspetto più omogeneo e rafforzare ancora di più l'oggetto che state costruendo.


Fissati tutti gli slot applicate la colla per fissare ancora meglio i cavi che risultano esposti.




Ora è il turno delle schede elettroniche. Vanno fissate tutte e 5 insieme nello spazio rimasto e centrate rispetto i porta batterie. Segnate anche qui se vi è più comodo. Allontanate i cavi rossi e neri che vi danno fastidio. Applicate abbondantemente la colla sulla tavoletta e poi premeteci sopra le schede, facendo attenzione di rimanere in linea con il bordo del legno per avere un risultato gradevole (io le ho fissate un po inclinate, ma non si nota molto).
Il prossimo passo consiste nei collegamenti elettrici dei cavi che vanno a caricare le batterie. Stagnate quindi tutti i fili rossi rispettivamente dove c'è scritto OUT+ / B+ e i fili neri dove c'è scritto OUT- / B-. Fate attenzione a non mescolare le uscite, cioè procedete con una coppia alla volta di filo rosso e rosso per ogni slot. I fili troppo lunghi che avanzano o li accorciate tagliandoli o li inserite come ho fatto io tra gli spazi tra uno slot e l'altro bloccandoli con della colla. Terminate di applicare la colla a caldo su tutti gli spigoli e angoli. Mettetene anche un po sui collegamenti frontali dove sono presenti i connettori MINI USB. Questo è il risultato finale ottenuto, anche se la foto non è delle migliori non è venuto male.


Ora il progetto è terminato, potete alimentare il circuito con un alimentatore da 5 volt recuperato anche da un vecchio PC (usate il cavo rosso e non il giallo) oppure collegate direttamente un cavo MINI USB - USB A direttamente ad un carica cellulare o porta USB del PC. Fate solo attenzione che collegando tutte 5 le batterie l'assorbimento dell'intero circuito può salire fino a 5 Ampere poiché ogni singola scheda carica la cella al litio ad un massimo di 1 Ampere. Ovviamente se la corrente a disposizione è minore il circuito si adegua di conseguenza e i tempi di carica di allungano.
Alimentato il circuito si accendono tutti i led verdi ad indicare assenza di batterie. Inserendo una cella al litio parte in automatico il caricamento e si accende il LED rosso. Quando la batteria risulta completamente carica si accende il LED verde. Ora è possibile togliere le batterie ed usarle.


Spero di aver fatto la felicità di qualcuno con questo progetto, in quanto con un minimo di manualità ed una spesa minima è possibile costruirsi un progetto davvero utile. Sono ben accetti consigli o migliorie per il progetto.
Alla prossima.

domenica 8 gennaio 2017

Recensione Cassa Bluetooth MiniCannon EasyAccu

Buongiorno a tutti.
Oggi vi recensisco questo prodotto, una cassa Bluetooth della EasyAccu. Nel precedente articolo vi ho mostrato l’unboxing, oggi vedremo le caratteristiche tecniche di questo prodotto.
Iniziamo con le specifiche tecniche:
  • Modello LX-839
  • Alimentazione in ingresso 5 volt con cavetto da micro USB a USB A + Jack stereo 3,5mm
  • Potenza 3W (secondo me sono anche di più)
  • Slot per schede Micro SD (capacità massima non specificata ma credo che supporti almeno schede almeno fino a 32GB)
  • Interruttore di accensione ON OFF
  • 4 pulsanti con doppia funzionalità (prima funzionalità indicata dalla serigrafia stampata, seconda funzionalità indicata sul tasto)
  • Un microfono
  • Un uscita per cuffie con jack 3,5mm
  • Una barra di stato trasparente che indica le modalità di funzionamento e lo stato della batteria quando in esaurimento

Accendendo il mini altoparlante la prima modalità che entra in funzione è il funzionamento come lettore MP3 dalla scheda micro SD inserita. È possibile passare alla traccia successiva o precedente per mezzo dei tasti freccia avanti o freccia indietro, mentre per alzare o abbassare il volume bisogna tenere premuti i tasti per un po’ fino a che non si sente aumentare o diminuire il volume. Nel caso venga spento l’altoparlante, alla successiva accensione il sistema farà ripartire la traccia audio dal punto esatto in cui si era interrotta. C’è la possibilità di mettere in pausa momentaneamente con il tasto Play/Pausa. Il volume massimo risulta forte e ben pulito.
Premendo il tasto M (mode) si passa alla funzione successiva, ovvero il Bluetooth. Verranno emessi 2 suoni identificativi che indicano il passaggio a questa modalità e all’avvenuto accoppiamento con il telefono. La barra trasparente di stato si illuminerà con un LED di colore blu per indicare appunto la modalità che ci permette di condividere qualsiasi flusso audio proveniente dal telefono verso la cassa (lettore musicale, video, ecc.). Con questa modalità è possibile avere 2 controlli per il volume, uno sulla cassa e uno direttamente sul telefono. Il suono riprodotto al volume massimo risulta il più alto e forte di tutte e 4 le modalità. Non manca ovviamente la funzione per rispondere alle telefonate per mezzo del microfono integrato: ho provato tale modalità e l’interlocutore dall'altra parte delle telefonata mi ha confermato che si sentiva bene e senza echi o ritorni, insomma una buona telefonata. Non lo consiglio comunque per l’utilizzo in macchina come bluetooth in sostituzione a dispositivi sicuramente più idonei.
Premendo nuovamente il tasto Mode si passa alla modalità radio che necessità del suo cavetto (o altro cavetto con attacco micro USB) in quanto funge da antenna per la ricezione delle stazioni. Durante la prima accensione a radio è necessario effettuare la scansione automatica delle stazioni tenendo premuto il tasto PLAY/PAUSA. Terminata la scansione si opera come la modalità MP3, ovvero le stazioni si selezionano con i tasti Freccia Avanti e Freccia Indietro, mentre il volume si regola sempre con gli stessi tasti ma tenendoli premuti a fondo. Fate attenzione che essendo la cassa di alluminio e toccandola con le mani si fa da antenna anche con il proprio corpo, quindi la radio si sentirà meglio di quando la appoggerete su una superfice. Alzando il volume al livello massimo si inizia ad accentuarsi la distorsione del suono, forse i circuiti adibiti alla ricezione non forniscono un segnale pulito. Io uso molto questa modalità ad un volume particolarmente contenuto e questo mi fa durare la batteria integrata anche 2 giorni e mezzo.
Premendo infine ancora il tasto Mode entra in funzione l’ultima modalità che il prodotto offre: riprodurre qualsiasi segnale audio proveniente dalla linea d’ingresso tramite jack audio. Rimangono validi i controlli per il volume, mentre si segnala che risulta essere la modalità con il volume massimo più basso (forse sintomo anche di un falso contatto nel connettore micro USB) ma non per questo risulta di qualità migliore rispetto per esempio alla modalità Bluetooth.

PRO:
  • Molto potente come suono, capace di insonorizzare una piccola abitazione a patto che non ci siano altri rumori (per esempio il mio cantiere).
  • Suono pulito che non distorce a massima potenza ad esclusione della modalità radio
  • Ottima finitura per la colorazione rosso anodizzato (presenti anche colorazioni blu e nero)
  • Compatta, ben costruita e da un peso accettabile nel borsello
  • Non gli manca niente

CONTRO:
  • Il volume in qualsiasi modalità, ad eccezione linea ingresso, parte sempre ad un livello quasi massimo e questo potrebbe essere un problema se volete accenderla in un luogo dove non si vuole far troppo rumore (mi viene in mente un ufficio)
  • I tasti di regolazione del volume in comune con quelli usati anche per avanzare di traccia o di stazione radio creano il problema che inavvertitamente si cambia canzone per alzare il volume
  • L’uscita cuffie testata funziona, ma non viene escluso l’audio dalla cassa, quindi oltre a creare un fastidioso eco in cuffia, non si può pensare di convertire il prodotto come MP3 portatile. Utile se si vuole collegarlo ad un impianto audio più potente.
  • Impossibilità di collegarlo via bluetooth a vecchi telefoni, nel mio caso non sono riuscito ad accoppiarlo ad un Nokia 5800 Express Music che uso come MP3

CONSIDERAZIONI:

  • Benché abbia trovato molti punti negativi al prodotto lo consiglio ugualmente rapportato al suo costo e ai sue caratteristiche
Infine ecco il video recensione che riassume quanto detto.
Grazie e alla prossima

sabato 10 dicembre 2016

Primo Unboxing - EasyAccu Mini Cannon Bluetooth Speaker

Oggi mi appresto a presentarvi un interessante prodotto per ascoltare la radio, per ascoltare musica e rispondere alle telefonate dal vostro telefono via bluetooth, per riprodurre musica da una scheda MicroSD come un classico MP3 ed infine riprodurre qualunque cosa per mezzo di un jack audio 3,5mm
Si tratta di una cassa autoalimentata multifunzione prodotta da EasyAccu ed in vendita anche su Amazon (posto il link qui). L'acquisto è stato fatto il giorno del Cyber Monday, in cui vengono offerti molti prodotti a prezzi vantaggiosi, infatti ho pagato solamente 14,99 € con spese di spedizione incluse grazie al servizio Amazon Prime. Ho pensato a questo prodotto per tenermi compagnia con un pò di musica durante i fine settimana in un cantiere di una casa che sto allestendo, ma di fatto è ancora spoglia.
Ma veniamo al titolo di questo Post, ovvero Unboxing.
Il prodotto è arrivato molto rapidamente in una confezione di cartone con apertura facilitata e sigillata da un film di celofane (nella foto lo ho già tolto).

Il materiale contenuto è protetto con del polistirolo opportunamente sagomato.

All'interno della confezione troviamo:
  • La cassa in alluminio anodizzato rosso (ci sono anche i colori nero e blu) inserita in un sacchettino protettivo di plastica
  • Un cavo MicroUSB-USB/Jack Audio multifunzione inserito in un secondo sacchettino di plastica
  • Un manuale multilingua (è presente anche l'italiano) con basilari istruzioni
  • Un biglietto EasyAcc per ricordarci di lasciare una recensione positiva se il prodotto ci ha soddisfatto oppure contattare EasyAcc se il prodotto non ha superato le nostre aspettative (per esempio in caso di problemi, se invece il prodotto ha manifestato veri e propri malfunzionamenti vi consiglio di chiedere la sostituzione direttamente al vostro venditore)
Segnalo l'assenza di una pochette o comunque un sacchetto o qualcosa che mi permetta di trasportare la cassa e il suo cavo in modo pratico e veloce (ora sta rimbalzando dentro il mio borsellino da passeggio).
Per questo articolo è tutto.... a seguire dopo aver testato per bene il funzionamento pubblicherò una recensione sul funzionamento e sulle impressioni d'uso.
Segue il video dell'unboxing:


mercoledì 30 novembre 2016

Mi presento


Appassionato di elettronica dai tempi della scuola professionale e di informatica dell'eperienza universitaria, ma recentemente alla scoperta anche di altri interessi,  ho deciso di aprire il presente blog per rendere disponibile a chiunque i miei hobby. Lavoro tuttora a tempo pieno come Sistemista Informatico in una nota azienda del Trevigiano dopo alcune esperienze di lavoro sempre nel settore.
Da molto tempo ero intenzionato ad aprire un mio sito web con relativo dominio, ma non ho mai avuto molto tempo per metterlo in cantiere. Ho preferito quindi appoggiarmi ad una piattaforma collaudata e già esistente, sapendo quanto la gestione di un sito con dominio richieda tempo libero (sempre molto poco al giorno d'oggi) e manutenzione continua (per un periodo ho fatto anche piccoli siti web).
Il nome del canale è stata una scelta istintiva..... ciupachan è la fusione di 2 parole.
Ciupa era ed è ancora oggi il soprannome con cui mi chiamano alcuni amici.
Chan è l'abbreviativo di Channel, ovvero Canale dall'inglese, ma anche chan in giapponese e inteso come suffisso tra persone per indicare forte amicizia o confidenza.
Ho pensato quindi di unirli ed il risultato non mi è dispiaciuto, forse qualcuno lo troverà un po' originale.
Cercherò di pubblicare qui degli articoli che includano progetti o attività anche di vita quotidiana, ma lascierò anche lo spazio per alcune recensioni di prodotti il più oneste possibili.
Penso di avervi annoiati abbastanza con questa prima presentazione.... quindi buona navigazione!